Prima di essere questo Lonigo possiede qualcosa degno di nota, anche in altri campi.
 

Sarà, ma lo spettatore della festa motociclistica non conosce di Lonigo che l'anello di Santa Marina e le vie vicine dove ha dovuto parcheggiare l'auto; non distingue che il rombare delle moto in partenza, il brivido della curva, l'attimo del rettilineo e quello finale che annulla o esalta la speranza di vittoria.
 

Forse è solo questo che all'ospite dello Speedway leoniceno interessa.
 

Ma Lonigo è anche altro.
 

Se lo Speedway è lo sport strambo senza freni, Lonigo riequilibra con il profilo pacato delle sue bellezze lo spettatore smanioso di uno spettacolo arrischiato.
 

Lonigo è il disegno delle sue colline che penetrano nella pianura con i lo­ro colori pastosi e ammiccanti.

 
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E, sopra di esse, c'è la Rocca Pisana; è il simbolo riconosciuto della città e merita di esserlo.
 

Le sue linee classiche e austere si intonano con il colle che la regge e che le fa da scenario naturale.

 

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Lonigo è la Villa S. Fermo, che il recente restauro rende il gioiello della nostra architettura ottocentesca.
 

È la Villa Pisani di Bagnolo, inconfondibilmente palladiana, costruzioni in cui risultano armonicamente fuse cultura e pratica economia di campagna.
 

E' il teatro Comunale, dono dell'epoca d'oro della città, inizio dell'Ottocento, che con ponderato rigore è stato restaurato.

 
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È il severo Palazzo Pisani, cuore della città, con la piazza Garibaldi: il salotto buono di Lonigo.
 

Luogo di quieti passeggi e sede un tempo di tutta la vita cittadina.

 

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È anche il bel pozzo cinquecentesco, simbolo non accessorio di composta utilità.

 

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È il sontuoso Duomo neoromanico, che tra non molto festeggerà il suo centenario illustre.

 

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È la Chiesa Vecchia, ben restaurata, che con rifacimenti e integrazioni ci presenta frammenti di storia architettonica dal XIII al XVIII secolo.
 

È il Santuario della Madonna dei Miracoli, con la facciata squisitamente rinascimentale, e la sua storia ricca di forte religiosità popolare.
 

È la Chiesa di Monticello, che sorge sulle rovine del vecchio castello, con la bella facciata del Settecento.
 

È tante altre piccole e grandi cose che ci ricordano la ricca storia della città: le torri del castello medioevale, i palazzi signorili, tutti recentemente restaurati (Palazzo Donati in via Ognibene, Palazzo Calzavara in piazza IV Novembre, Villa Scortegagna, Villa Soranzo, Villa Mugna...)
 

Ma Lonigo è la sua gente che sveglia un'anima tranquilla ed austera con la passione delle corse di moto.
 

È gente che lavora e studia, produce e si diverte con la tipica discrezione dei veneti.